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Sabato , 5/19/2012 |
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L'artigianato
tipico di Lecce, al pari della pietra leccese, è la lavorazione
della cartapesta. Passeggiando per il centro storico ci si imbatte ancora
oggi in alcune botteghe dove si confezionano statue religiose, figurine
del presepe o da collezione, oggettini e giocattoli.
![]() Si
tratta di un mestiere, meglio un'arte, antichissima, che affonda le sue
radici nel rinascimento e conosce, neanche a dirlo, il suo massimo splendore
nell'età del barocco, con cui ha in comune lo stile e lo spirito.
Ancora oggi le tecniche di lavorazione non sono molto dissimili da quelle
adoperate molti secoli fa.
L'artigiano prepara la colla con un umile impasto di acqua e farina, la stende sulla carta colorata e ne ricopre la statua. L'intelaiatura degli oggetti e delle figure è fatta di fil di ferro e paglia; le mani, i piedi e il volto di terracotta; i vestiti e gli ornamenti di carta. Servono
doti da sarto per vestire con la carta la statuetta. Occorre infatti una
buona competenza riguardo agli stili e alle forme degli abiti, e bisogna
modellare le pieghe.
Poi è il momento della cottura. L'oggetto viene messo in forno e ne esce irrobustito e pronto per durare in eterno o quasi. A volte è necessaria una stiratura oppure si ritoccano le parti sporgenti bruciandole con ferri roventi. Alla fine la figura viene dipinta, sempre dalle magiche mani degli stessi artigiani che gli hanno dato forma. ![]()
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