Sabato , 2/4/2012

Il Salento non è certamente solo una terra di incomparabili bellezze naturali e ambientali. Chi ne visita le coste e l'entroterra finisce sempre per scoprire tesori architettonici, artistici e culturali di eccezionale valore, frutto di una nobile civiltà che affonda le sue radici nella preistoria.
Dai molti dolmen e menhir e dalle grotte disseminate lungo la costa provengono testimonianze degli insediamenti più arcaici. Dalle rovine di Acaia le tracce dell'epoca classica, e dalle mura di Vaste il segno dei Messapi.





Le basiliche paleocristiane, le torri di avvistamento e intere città fortificate come Otranto sono solo alcune delle tracce di un medioevo sempre affascinante e misterioso.
Il barocco leccese, col suo messaggio di fastosità, fantasia e libertà, incanta tanto a Lecce quanto in provincia sulle facciate delle chiese e sui portoni e i balconi dei palazzi signorili. Miracolo irripetibile nato dalla perizia di scultori e artigiani della tenera pietra leccese.
I molti musei presenti nel capoluogo e in altre città custodiscono le testimonianze delle molte civiltà e culture succedutesi su questa terra, da quella preistorica a quella contadina pre-industriale, nonché capolavori d'arte più e meno noti ma non sempre apprezzati come meritano.
Per le strade e nei mercati, infine, trionfano oggi come in passato le arti "povere" come quella unica al mondo della cartapesta, o quella della lavorazione della pietra leccese e della terracotta.