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Sabato , 2/4/2012 |
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La cultura gastronomica occupa nel Salento un posto di grande importanza.
Da sempre l'alimentazione, con le ritualità ad essa collegate,
cementa l'unione delle famiglie come delle comunità e scandisce
il passare del tempo, il succedersi delle stagioni e delle ricorrenze
con una rigorosa distribuzione delle pietanze e dei cibi nell'arco dell'anno. L'importanza
dell'alimentazione per i salentini è testimoniata oggi anche dal
fiorire di ristoranti, trattorie ed altri locali pubblici consacrati alla
ristorazione. In suggestive masserie ristrutturate sparse un po' ovunque
sul territorio è possibile scoprire sapori e piatti estremamente
prelibati quanto genuini, tramandati intatti fino a noi attraverso innumerevoli
generazioni.
![]() ![]() Si
tratta di una tradizione valida anche sotto il profilo dietetico, in quanto
basata spesso su verdure e sull'uso dell'olio extra-vergine d'oliva, e
moderata nell'impiego delle carni (riservate in passato alle festività).
Verdure fresche e ortaggi, olio d'oliva, grano duro, aglio, cipolla, peperoncino, pomodori, formaggi pecorini, pesce freschissimo, carni rosse locali e vino rosso sono solo alcuni dei protagonisti della tradizione gastronomica salentina. In essa sono compresi cibi genuini di semplice preparazione come la tradizionale "frisella" (secolare alimento dei contadini) e cibi sofisticati frutto di una elaborata preparazione. Impossibile non menzionare primi piatti come le orecchiette e i maccheroncini con la ricotta forte, le orecchiette al sugo di maiale, gli spaghetti ai mitili nelle loro numerose varianti, le sagne al sugo. Fra i secondi spiccano gli involtini di carne al sugo, i "pezzetti" di cavallo alla pignata, le polpette di carne di cavallo, i turcinieddhi (involtini di fegato e polmoni d'agnello). Molti i piatti a base di patate, tra cui i panzerotti e la "pitta", quelli a base di melanzane e peperoni arrosto o conditi in vario modo. Deliziosi anche i dolci, generalmente associati a ricorrenze speciali. Fra tutti vanno ricordati i "porceddhuzzi e carteddhate" fritti, canditi e ricoperti di miele. |
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